Anche se di norma quando si parla di mutuo il primo pensiero va all'acquisto di un immobile, la possibilità di chiedere un mutuo è data anche con altre finalità, come nel caso del mutuo fondiario.
Il mutuo fondiario può essere richiesto sia per sostenere l'acquisto di un immobile, sia per esigenze legate ad una ristrutturazione, sia con finalità imprenditoriali come per esempio avviare un'attività.
Questo tipo di mutuo che si prevede di discreta durata, si consideri che non è previsto un piano di rifusione della somma concessa che resti al di sotto dei 18 mesi, prevede un ipoteca di primo grado su di un immobile già edificato a copertura della cifra richiesta, nonché la stipula di un'assicurazione incendio e scoppio della durata dell'intero periodo del mutuo che garantisca la copertura totale di un eventuale ricostruzione dell'immobile interessato dagli incidenti coperti dall'assicurazione.
A suo vantaggio va detto che presenta imposte tendenzialmente più basse rispetto al mutuo ipotecario, dando la possibilità di richiedere fino all'80% della somma corrispondente al valore dell'immobile in garanzia, che viene erogata, a differenza di quanto avviene nel caso del mutuo ipotecario, interamente in soluzione unica.
E' possibile che l'Istituto di credito finanziatore possa richiedere ulteriori garanzie su altri beni nel caso in cui l'immobile gravato da ipoteca abbia nel frattempo perso di valore, mentre è prevista la facoltà di richiedere la restituzione dell'intera somma erogata con il mutuo, in caso di perimento del bene immobile soggetto ad ipoteca non coperto da polizza assicurativa.
Di norma viene considerato un tipo di finanziamento piuttosto rischioso sia per la parte mutuante che per la parte mutuataria.
La normativa che disciplina lil mutuo fondiario è la stessa che disciplina il mutuo ipotecario e fa riferimento al D.Lgs del 1/9/1993 n°385 art.38.